Spese veterinarie e detrazioni fiscali.

Il 2020 porta novità nel campo delle detrazioni fiscali relative alle spese veterinarie dei nostri amici a quattro zampe. La commissione di bilancio ha stabilito con un emendamento che la soglia massima detraibile per le spese di tale genere è pari a 500 euro anziché 387,34 euro. Con il nuovo tetto massimo si potrà ottenere una detrazione di 70,64 euro tenendo conto della franchigia di 129,11 euro e dell’aliquota del 19%.

La detrazione verrà effettuata nel modello 730 del prossimo anno e riguarda tutte le spese mediche sostenute dal contribuente per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o pratica sportiva. Rientrano inoltre nelle detrazioni i costi sostenuti per effettuare prestazioni professionali dal veterinario e, allo stesso modo sono considerate spese veterinarie anche quelle effettuate per l’acquisto di farmaci prescritti per la cura ed il benessere dell’animale.

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Buzzoni Umberto

“Poste Italiane ed “Apple” nel mirino dei truffatori.

Una nuova truffa ai danni del marchio “Poste Italiane” e del brand “iPhone”corre sul web. Prestate attenzione al link  “Poste Italiane regala un iPhone 11” si tratta di un raggiro. L’allarme è lanciato dalla Polizia Postale: il post fraudolento mira ad ingannare migliaia di utenti per indurli sulla cattiva strada. Il link sfrutta i loghi ufficiali delle aziende sopracitate ed è presente  su moltissimi social: sono invitati i lettori a cliccare per approfondire.

Ecco il testo dell’annuncio truffaldino: “Poste Italiane promuove la più grande competizione tra i suoi clienti! Tenta la fortuna e prova a vincere il nuovissimo IPHONE 11 PRO”. Se leggete un post simile diffidate immediatamente: cliccando sul link si corrono rischi enormi poiché si fornisce ai truffatori l’accesso diretto ai propri dati sensibili. Nei casi più gravi possono essere installati all’insaputa dell’utente anche micro sistemi in grado di hackerare persino il conte corrente. Ricordate sempre che le aziende serie ed affidabili utilizzano solo ed esclusivamente canali ufficiali per comunicazioni ed offerte varie.

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Buzzoni Umberto

Attenzione: mai abbreviare 2020 in “20” nei documenti legali e non.

Nella compilazione di un documento al momento di inserire la data spesso utilizziamo le abbreviazioni per quanto riguarda l’anno. Un esempio? Il 2018 diventa “18” e così via anche per gli altri. Al 2020 toccherebbe la stessa sorte ma gli esperti suggeriscono di stare in guardia per stare lontani da possibili raggiri. Il problema deriva dalla facilità con cui l’abbreviazione del corrente anno in “20” può essere modificata in qualsiasi altra data. Ad esempio la data 10/04/20 può essere sostituita con 10/04/2017 oppure con 10/04/2016 dando la possibilità ad eventuali truffatori di cambiare sia la valenza temporale che quella giuridica.

La questione ha sollevato un polverone poiché in realtà anche altre date nel corso del tempo si sono prestate a simili problematiche. Una corretta informazione però ci fa aprire gli occhi su questi possibili casi: i sospetti sulla falsità o veridicità di un documento aumenterebbero se lo stesso fosse datato 1998 anziché 2019 o 2021. Inoltre ricordiamo che a livello legale, nonché tributario e prescrittivo, è più facile avere problemi con un atto recante una data attuale o futura rispetto ad uno più datato. Alcuni diritti potrebbe essere ancora validi e determinate scadenze non rispettate. Dunque il suggerimento pratico è quello di scrivere l’anno 2020 per intero al fine di rendere la data non modificabile e di non accettare documenti con solo “20”.

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Buzzoni Umberto

Scontrini elettronici: come inviarli all’Agenzia delle Entrate.

A partire dal primo gennaio del 2020 vige l’obbligo di emettere lo scontrino elettronico che può essere inviato all’Agenzia delle Entrate anche senza registratore di cassa. Per il consumatore nulla cambia nel senso che, ad acquisto concluso, riceverà un documento non valido per fini fiscali, ma utile per eventuali resi e per la garanzia del prodotto stesso. Gli esercenti invece dovranno trasmettere i corrispettivi rispettando scadenze precise onde evitare sanzioni. La trasmissione dei dati potrà avvenire in maniera automatica con un registratore di cassa omologato oppure inserendo manualmente i corrispettivi sul portale dell’Agenzia delle Entrate.

In questo caso l’esercente utilizzerà una piattaforma realizzata per l’occasione. Il primo canale è sicuramente più immediato ma molto dispendioso a differenza del secondo, che richiede più tempo ma è gratuito. La procedura risulta infatti semplice ed intuitiva:  per accedere è necessario un account  SPID oppure le credenziali Fisconline – Entratel. Cliccando su “la mia scrivania”, si sceglierà il servizio “fatture e corrispettivi” ed una volta entrati  nell’area operativa si selezionerà l’opzione “documento commerciale on line”.  A questo punto potranno essere inseriti i dati sul prodotto (descrizione della merce, quantità, prezzo…) e la procedura sarà conclusa con l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate. Per farlo basterà una semplice connessione internet.

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Saldi invernali: le date del 2020.

Manca ormai poco all’inizio dei saldi invernali. Le date daranno ai consumatori la possibilità di fare acquisti mirati e risparmiare. In media gli sconti applicati saranno pari al 20-30% ma in molti altri casi la percentuale aumenterà fino a toccare il 50-60%. In Italia il calendario delle offerte varia da regione a regione: le prime che daranno il via alle promozioni il 2 gennaio saranno la Basilicata e la Sicilia mentre le altre inizieranno sabato 4 gennaio 2020. Le promozioni termineranno a febbraio nelle regioni di Lazio (15 febbraio) Liguria (17 febbraio) Veneto (28 febbraio) e Piemonte (29 febbraio). A marzo invece termineranno nelle altre regioni: il primo marzo nelle Marche  ed il 2 marzo in Basilicata.

Il 3 marzo sarà la volta di Abruzzo, Calabria, Campania, Lombardia, Puglia e Toscana. Il 4 marzo toccherà al Friuli Venezia Giulia ed alla Sardegna mentre 5 marzo i saldi termineranno in Molise, Umbria ed Emilia Romagna. Il 15 marzo i saldi termineranno anche in Sicilia. La regione che chiuderà definitivamente il periodo dedicato alle promozioni sarà la Valle d’Aosta in data 31 marzo 2020. Si invitano i consumatori a stare attenti alle truffe e controllare i prezzi degli articoli: il cartellino deve riportare il prezzo iniziale del capo, la percentuale di sconto applicata ed il prezzo finale.

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Poste Italiane: attenzione al phishing ed al riciclaggio.

Attenzione alle truffe in particolare al phishing una frode informatica realizzata attraverso l’invio di mail contraffatte con la grafica ed i loghi ufficiali di aziende ed istituzioni che invitano il destinatario a fornire dati riservati, motivando tale richiesta con ragioni di natura tecnica. L’azienda Poste Italiane non chiede mai ai propri clienti tramite messaggi di posta elettronica  il “nome utente”, la password, il codice per le operazioni dispositive di banco posta on line, i dati delle carte di credito o delle postepay.

Se sono stati forniti i tuoi codici personali si invita a cambiare subito la password di accesso ai servizi ed informare immediatamente l’azienda telefonando al numero verde 803.160 o inviando un mail ad info@poste.it.  In merito al riciclaggio di denaro: si invitano i clienti a diffidare di sedicenti società che contattano a mezzo posta elettronica oppure offrono una percentuale per trasferire all’estero somme di denaro che giungono sul conto bancoposta o sulle carte postepay.

Sul sito www.poste.it è pubblicata una lista sempre aggiornata sulle società fantasma.  In caso di accrediti sul conto personale provenienti da fonti sconosciute il consiglio è quello di non prelevare le somme di denaro:  informate immediatamente Poste italiane telefonando al numero verde 803160 o inviando una mail ad info@poste.it . Le operazioni sono necessarie per richiedere lo storno della cifra al legittimo proprietario.

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Buzzoni Umberto