Bollette
Osservatorio: bolletta luce e gas, le tre migliori tariffe del mese
Con l’arrivo del bel tempo, le temperature aumentano e a trarne beneficio sono soprattutto i consumatori, che si trovano a pagare una bolletta luce e gas meno “salata”. Anche in primavera, il risparmio rimane, però, un’esigenza prioritariaper le famiglie italiane alle prese con la crisi. Grazie al portale di confronto SuperMoney, scopriamo quali sono le tre tariffe più convenienti per risparmiare al Nord, Centro e Sud Italia.
Simuliamo il profilo di un’utenza domestica che spenda fino a 200 euro al mese e consumi elettricità e gas durante tutto il giorno, senza prevalenza fasce orarie. Queste caratteristiche saranno mantenute invariate per le tre città considerate nel confronto: Genova per il Nord, Firenze per il Centro e Cosenza per il Sud. Gli operatori che, secondo SuperMoney, in Italia propongono i costi più bassi del mercato energy sono Enel ed Edison.
Cominciamo da Genova, dove a scalare il podio della convenienza è Enel Energia con la tariffa “e-light” (1.189,4 euro all’anno), seguita da “Sconto Facile” di Edison (1.252,8 euro), entrambe monorarie (il costo dell’energia non cambia in base alla fascia di consumo). Al terzo posto troviamo il Servizio di Maggior Tutela, che ha un costo annuo di 1.280 euro.
A Firenze le compagnie energetiche sono le medesime di Genova, anche se qui la spesa annua è leggermente inferiore. Nell’ordine ritroviamo: “e-light” (1.181,8 euro), “Sconto Facile” (1.245,2 euro) e il Servizio di Maggior Tutela (1.272,5 euro).
Man mano che ci si sposta verso il Sud il costo delle tariffe aumenta. In particolare, le utenze cosentine pagano 1.241,9 euro per “e-light”; 1.305,5 euro per “Sconto Facile” e, infine, 1.332,5 euro per il Servizio di Maggior Tutela.
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Energia, CRTCU: risparmiare è possibile ma occorre consapevolezza
Per districarsi tra le varie offerte che propone il mercato dell’energia elettrica e del gas e, dunque, risparmiare, è necessario saper leggere la bolletta, ovvero essere in grado di individuare esattamente i nostri consumi e la fascia oraria in cui si concentrano maggiormente. IL CRTCU ha messo a punto una lista di consigli utili da tener presente prima di valutare qualsiasi offerta:
- nella lettura delle bollette dell’energia e del gas è utile controllare non solo l’importo da pagare (è ovvio!), bensì anche imparare a leggere i riquadri in cui sono riepilogate le cd. “letture” del contatore; l’importo della bolletta è, in definitiva, solo l’effetto, la conseguenza dei nostri consumi e non viceversa!
- Almeno una volta al mese o ogni due mesi ci si può annotare direttamente le letture dal proprio contatore dell’energia e del gas;
- Sia per l’elettricità che per il gas, i fornitori consentono la possibilità della cd. “autolettura”, che consente fatturazioni più calibrate ai consumi di periodo e quindi più attendibili. È vero, da qualche tempo con i nuovi contatori telegestiti i venditori dovrebbero disporre di dati di lettura più attualizzati di una volta, ma come dimostrano anche recenti “salatissime” bollette della luce e del gas giunte a vari consumatori, è bene non fidarsi troppo dei dati che altri ci comunicano. Meglio è “sapere” e tenersi ben annotate le proprie letture.
Il secondo ‘step’ è valutare le offerte sul mercato. In questo caso, il CRTCU consiglia di avvalersi del servizio “Trovaofferte” che mette a disposizione l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas.
Gas, Passera annuncia cali in bolletta da aprile. MDC soddisfatta
Le bollette del gas cominceranno a scendere dal prossimo aggiornamento delle tariffe che scatterà il primo aprile. Lo ha confermato il Ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera nel corso della presentazione della Strategia energetica nazionale. ”Tra poche settimane – ha detto Passera – annunciamo il ribasso del costo del gas”. Grazie ad un nuovo metodo di calcolo adottato dall’Autorità dell’energia, le tariffe dovrebbero diminuire da qui alla fine dell’anno di circa il 6-7%. I risparmi in bolletta arriveranno dal prossimo trimestre ”anche grazie alla liberalizzazione del mercato del gas”. Determinante è in questo senso il quasi azzeramento dello spread dei prezzi sul mercato all’ingrosso, oggi sostanzialmente allineati in Italia a quelli degli altri Paesi europei.
“Siamo lieti che il Ministro Passera abbia annunciato un alleggerimento della bolletta del gas – ha dichiaratoFrancesco Luongo, responsabile del Dipartimento Servizi a rete del Movimento Difesa del Cittadino (MDC). Forse qualcuno gli avrà riferito che i 1.300 euro l’anno di bollette che paga la famiglia tipo, di cui il 35% di imposte, non sono più sostenibili e che le richieste di rateizzazione sono aumentate del 48% nel 2012.
Per MDC con importi del genere il bonus gas non basta più, per cui o si interviene seriamente sui servizi di rete e le imposte, eliminando anche la piaga dei consumi presunti in bolletta, oppure sempre più utenti si vedranno costretti a ridurre drasticamente i consumi”.
Gas, Autorità energia: al via riforma per ridurre bollette da aprile
da Help Consumatori
Una riforma in tre fasi nel mercato del gas per ridurre del 6-7% le bollette già dal prossimo aprile. È quanto prevede l’Autorità per l’energia elettrica e il gas, che sta lavorando a una riforma per tenere conto dell’evoluzione del mercato del gas, compreso fra contrazione della domanda, aumento dell’offerta e nuove regole europee e nazionali che favoriscono la concorrenza. Obiettivo della riforma è dunque “trasferire ai consumatori i benefici che derivano dallo sviluppo di un mercato all’ingrosso del gas concorrenziale in Italia, arrivando ad una riduzione complessiva della bolletta della famiglia-tipo del 6%-7% su base 2013″. “Tutto ciò a partire dal prossimo aggiornamento di aprile, con un percorso all’insegna della gradualità”, prosegue l’Autorità.
Sono questi i capisaldi della riforma delle condizioni economiche del servizio di tutela gas delineata nel nuovo documento di consultazione dell’Autorità per l’energia che prevede anche l’introduzione di specifici strumenti regolatori per promuovere l’abbondanza di offerta, un assetto concorrenziale stabile e il progressivo svincolamento dei prezzi del gas dai contratti di lungo termine. La riforma prevede una forte gradualità a tutela dei consumatori di fronte ai rischi di variazione di prezzo e di volatilità dei mercato spot rispetto a quelli a lungo termine, nell’ottica inoltre di preservare una pluralità di operatori e dunque concorrenza. Il percorso della riforma, informa l’Autorità energia, è strutturato in tre fasi, secondo il principio di gradualità previsto dalla legge n. 1/12 (“Cresci Italia”).
Nella prima fase, tra il 1° aprile e il 30 settembre 2013, il prezzo della materia prima gas verrà calcolato aumentando dall’attuale 5% al 20% le quotazioni spot degli hub esteri, oggi più vantaggiosi dei contratti di lungo periodo. Quindi, il ‘peso’ dei prezzi spot esteri da aprile aumenterà al 20%.
Nella seconda fase, dal 1° ottobre, viene previsto un metodo innovativo di calcolo della materia prima, con un passaggio al 100% a prezzi spot che si formeranno sulla borsa gas.
In una terza fase, che partirà non prima del 1°ottobre 2014, l’Autorità ha previsto la possibilità di introdurre specifici strumenti per tutelare i consumatori da eventuali picchi di prezzo o da improvvise carenze di gas. La decisione di attivare o meno questi strumenti, che sostituiscono la precedente ‘assicurazione’ contro il caro-gas, verrà presa in futuro solo se ci sarà l’effettiva possibilità che le attuali dinamiche di prezzo si invertano.
Sisma in Emilia, Autorità energia sospende pagamento bollette
L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha disposto la sospensione del pagamento delle bollette di luce, gas e acqua alle popolazioni delle aree colpite dal terremoto, per le fatture emesse o da emettere a partire dal 20 maggio, nei Comuni colpiti dal sisma. La sospensione dei pagamenti, spiega l’Autorità, “è un primo provvedimento di urgenza, in vista di nuovi interventi dell’Autorità che possano prevedere anche l’eventuale introduzione di agevolazioni di natura tariffaria come già fatto per il terremoto in Abruzzo”.
Il provvedimento d’urgenza sospende dunque, a partire dal 20 maggio, i termini di pagamento delle fatture emesse o da emettere relative alla fornitura di energia elettrica, di gas, ivi compresi i gas diversi distribuiti a mezzo reti canalizzate, e del servizio idrico integrato per le utenze site nei Comuni danneggiati dagli eventi sismici, spiega l’Autorità per l’energia. La sospensione è stata decisa con una delibera approvata nel consiglio straordinario del 6 giugno.
Il provvedimento, spiega ancora l’Autorità, riguarda le utenze dei Comuni danneggiati dal sisma, “come individuati da successivi provvedimenti delle autorità competenti. La misura verrà applicata dalla data di emanazione da parte delle autorità competenti dei provvedimenti per l’identificazione dei Comuni danneggiati dagli eventi sismici del 20 maggio e successivi, e dei provvedimenti straordinari che verranno adottati dal Governo a sostegno delle popolazioni interessate dagli eventi sismici”.
Sarà invece decisa più avanti la tempistica per la ripresa dei pagamenti. Come spiega l’Autorità, l’indicazione della scadenza della sospensione dei termini di pagamento verrà data in un successivo provvedimento da adottare in seguito, sempre in seguito all’emanazione da parte delle autorità delle disposizioni straordinarie.
Luce, da maggio aumenti del 4,3%: +21,44 euro annui a famiglia
Super stangata in bolletta: dal 1° maggio l’elettricità aumenta del 4,3% e le famiglie italiane subirano un aggravio di spesa di 21,44 euro in un anno. La notizia arriva dall’Autorità per l’energia che ha approvato l’adeguamento della componente tariffaria a copertura dei costi per gli incentivi diretti alle fonti rinnovabili ed assimilate per tutte le categorie di utenti.
Lo scorso 30 marzo, quando l’Autorità ha approvato l’aggiornamento del secondo trimestre 2012 che prevedeva già un aumento del 5,8%, ha annunciato che a fine aprile si sarebbe reso necessario un ulteriore incremento. “L’obiettivo di allora era di richiamare l’attenzione dei decisori pubblici sulla necessità di rivedere alcuni parametri dei meccanismi di incentivazione, in quanto alcuni indicatori della politica energetica erano quasi raggiunti. Da quel momento– ha sottolineato il Presidente dell’Autorità Guido Bortoni – il decisore pubblico ha avviato un processo per una rinnovata programmazione degli incentivi, in un percorso di coerenza generale per contemperare la sostenibilità delle bollette con i legittimi interessi dei soggetti attivi nella green economy. Per l’Autorità ciò significa una white-green economy, come abbiamo detto in una recente audizione al Senato, cioè sviluppo di tutte le fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica”.
Approvato anche l’aggiornamento del prezzo del Gpl distribuito attraverso reti urbane con una diminuzione del 7,9% per il mese di maggio rispetto ad aprile.
Aumenti in bolletta per luce e gas. L’impegno del ministro per la riduzione
Maxi-aumenti in bolletta a causa dei rincari del petrolio: dal 1 aprile la luce rincarera’ del 5,8% e il gas dell’1,8%. Lo ha stabilito l’Autorita’ per l’energia, che ha congelato e rinviato a maggio un altro incremento del 4% per l’elettricita’ dovuto agli incentivi per le energie rinnovabili. Cio’ -a detta dell’Autorita’- per dare un segnale chiaro alla politica perche’ intervenga su un sistema di incentivazione non piu’ sopportabile per famiglie e imprese. Un invito che arriva mentre sta per essere messo a punto il decreto sul fotovoltaico. ‘La bolletta per gli italiani e’ troppo alta’, ha sottolineato il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, e per il governo ‘e’ un lavoro sia a breve che a medio periodo.
‘Dopo i tre decreti la prima cosa che abbiamo preso in mano e’ il tema dell’energia’, ha detto ricordando ‘lo svantaggio competitivo del Paese’ e ‘le iniziative prese in sede di liberalizzazione’. ‘Poi c’e’ il tema delle rinnovabili – ha detto – e’ importante abbiamo obiettivi europei che intendiamo raggiungere e superare pero’ dobbiamo farlo bene, non come e’ stato fatto in parte in questi anni, in cui sono stati impegnati troppi soldi delle famiglie e delle imprese. Nel fotovoltaico che vogliamo continuare a sviluppare sono stati impegnati 150 miliardi di soldi delle famiglie per fare un’operazione troppo accelerata a prezzi troppo alti’.
“Gli aumenti record per elettricita’ e gas di cui si e’ occupata l’Authority dell’Energia sono sostanzialmente dovuti agli incentivi per il fotovoltaico che quest’anno ammonteranno a 6 miliardi di euro”. Lo ha dichiarato il presidente del gruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri. “Si tratta di una politica energetica piu’ che discutibile che ogni qual volta in Parlamento e’ stata oggetto di un confronto e’ stata condizionata da lobby trasversali che sostengono queste generose erogazioni ad operatori del fotovoltaico non tutti efficienti e molte volte spuntati come funghi soltanto per beneficiare di questi incentivi. Ma i soldi che vanno agli operatori del fotovoltaico escono dalle tasche dei cittadini. Va detto con trasparenza. E va detto che questo tema va portato in Parlamento per far emergere lobby o addirittura micro partiti che si caratterizzano soltanto per battaglie molto poco trasparenti in difesa degli incentivi al fotovoltaico. Non voglio criminalizzare un intero settore all’interno del quale ci sono sicuramente molti imprenditori bravi, seri, onesti e portatori di innovazione. Ma questi incentivi sono eccessivi ed il conto non puo’ essere pagato dai cittadini. E soprattutto devono emergere posizioni lobbistiche di alcuni parlamentari e partiti il cui attivismo su questi settori e su queste materie e’ assolutamente sospetto. A tempo debito faremo nomi e cognomi. Perche’ si criminalizza il Parlamento quando parla con trasparenza con sindacati, ordini professionali, associazioni di categoria alla luce del sole ma poco si dice di chi, anche a volta con la scusa dell’ambientalismo, riempie il portafoglio di improvvisati operatori economici mettendo l’onere di questi incentivi a carico dei cittadini comuni. Questa festa deve finire”.








